La storia dell’azienda cominciò ad Oderzo (Treviso) nel 1959 quando Carlo Stefanel avviò la produzione di maglieria con il marchio “Maglificio Opitergino”. Trasferitosi a Ponte di Piave (Treviso) nel 1961, Stefanel cambiò la ragione sociale in “Maglificio Piave”. Lo stabilimento operava sul mercato in maniera tradizionale commercializzando in tutta Italia la maglieria in lana attraverso il canale dei grossisti.

In coincidenza con il progressivo rafforzarsi del ruolo in azienda di Giuseppe, il figlio di Carlo, a metà degli anni Settanta il “Maglificio Piave” compì una prima svolta commerciale con la vendita al dettaglio attraverso la propria rete di agenti e la creazione del marchio “Linea Sigma” per un target giovanile: un rettangolo nero in cui vivevano le scritte con una linea che formava la lettera “S”.

Nel 1980 Carlo intuisce che il nome di famiglia può diventare un marchio e così viene creata la “Stefanel” che ha il suo punto di forza nella sintesi di scelte industriali, distributive e finanziarie innovative. Infatti si avvia un progetto di distribuzione fondato sul franchising con l’apertura a Siena, e due anni dopo a Parigi, del primo negozio che si rivela subito un’operazione di successo. Tale affiliazione commerciale utilizzava il marchio che raffigurava, in un quadrato nero con i bordi arrotondati arancioni, il segno grafico arancione che ricordava un quadrifoglio composto dalla lettera greca “sigma” mentre il logotipo bianco era composto con un carattere “stencil”. Nel 1984 il nome Stefanel, da semplice marchio di prodotto, divenne la denominazione ufficiale al posto dell’originario “Maglificio Piave”. Tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta, il successo dello strumento del franchising e le attente politiche produttive garantirono all’azienda una rapida crescita sui mercati nazionali ed internazionali.

Il 1991 fu un anno particolarmente importante per l’azienda: fu disegnato da Felix Humm il nuovo marchio con il logotipo composto in Gothic Black nella duplice versione orizzontale e verticale. La versione verticale risulta originale perché stravolge la naturale scansione sillabica della parola.

Dopo un grave periodo di crisi, nel 2021 entra a far parte del gruppo OVS. Il marchio presenta leggere modifiche rispetto al precedente: colore nero e rosso con il logotipo composto con l’Helvetica Bold.