La storia dell’Indesit iniziò nel 1953 con il nome Spirea, la pianta delle rosacee che cresce nel sud est asiatico, per la produzione di frigoriferi. Nel 1956 cambia due volte ragione sociale: prima in Indel (INDustria ELettrodomestici) e, poi, in Indes (INDustria Elettrodomestici Spa). Il suo marchio era costituito da un ovale sormontato da uno scudo coronato nel quale viveva l’acronimo.

Nel 1961 l’azienda cambiò il nome in Indesit, con il suffisso nella denominazione per denotare la produzione nazionale; il logotipo non presentava le punteggiature. Nel 1987, quando fu acquistata dalla Merloni Elettrodomestici, il marchio venne sottoposto ad un restyling dall’agenzia Landor Associates; in un rombo nero con i bordi arrotondati era presente l’iniziale con il puntino rosso e il lettering minuscolo senza grazie.

Nel 1998, in relazione ad una operazione di riposizionamento strategico, Wolff Olins ha progettato il nuovo marchio composto da un originale lettering e da un segno grafico ottenuto dalla fusione della lettera “i” con la tipica manopola degli elettrodomestici; il tutto nel tipico colore verde chiaro. Questo intervento di restyling ha trasformato un marchio datato ed ha determinato, fin dai primi tempi di applicazione, grandi risultati.