Tutto ebbe inizio a Monza nel 1923 quando Mario Colombo e sua moglie fondarono la “Manifattura Mario Colombo & C”; l’azienda era inizialmente focalizzata sulla produzione di feltro per cappelli e ghette, due prodotti molto richiesti all’epoca. Nel 1923 nacque il primo marchio che raffigurava un colombo, chiaro riferimento al cognome del fondatore, ed il logotipo composto con un carattere “gotico”.

In una pagina pubblicitaria del 1928 era visualizzata una donna col cappello fatto con le ghette. Il nome “Colmar” venne fuori, quasi per caso, durante un gioco di fantasia tra amici al bar combinando le tre lettere iniziali del cognome del fondatore con quelle del suo nome. Il marchio venne poi registrato nel 1931.

Nel 1950 il marchio fu sottoposto a restyling diventando più lineare ed essenziale con le lettere maiuscole graziate all’interno di un cerchio rosso contornato da una linea blu. Alle Olimpiadi di Oslo nel 1952 lo sciatore Zeno Colò dominò la discesa indossando l’abbigliamento realizzato da Mario Colombo; così Colmar divenne un marchio riconosciuto nel mondo. Dagli anni Sessanta le vacanze sulla neve ebbero un vero e proprio boom; Colmar cavalcò l’onda creando il celebre claim “in caso di neve” pensato guardando il cartello stradale che avvisa di mettere le catene.

Nel 1970, nonostante venisse ancora utilizzato il marchio circolare, emerse un nuovo restyling che prevedeva un carattere bastone collocato all’interno di un rettangolo con accanto la lettera “C”. L’applicazione di questa variante era presente soprattutto sui capi d’abbigliamento.

Negli anni Ottanta la pubblicità televisiva esplose e Colmar investì in sponsorizzazioni e nel restyling del brand; nel 1985 il rinnovamento del marchio fu affidato al designer svizzero Walter Ballmer: il famoso bollo rosso e blu venne sostituito dal logotipo Colmar e da un fiocco di neve stilizzato.

Nel 2016, grazie al suo spirito innovativo e alla sua profonda connessione con le sue radici e tradizioni, Colmar scelse di introdurre un nuovo marchio disegnato dall’agenzia Leftloft. Si tratta di un restyling del lettering, reso più contemporaneo e attraente, con proporzioni aggiornate, ma che conserva sempre la sua intramontabile eleganza.