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Il marchio Tiscali

 
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La storia del marchio Tiscali

Azienda fondata nel 1998 a Cagliari da Renato Soru come piccola realtà locale dopo la liberalizzazione del mercato italiano delle telecomunicazioni; diventa rapidamente un player importante a livello nazionale e si contraddistingue per il suo approccio innovativo. L’azienda deve il suo nome all’omonimo monte sardo in cui sono presenti i resti di un villaggio nuragico risalente al VI-IV secolo a.C. Il primo marchio era composto da una texture, tipica dell’artigianato tessile sardo, in toni di viola e dal marchio in maiuscolo con la parziale sovrapposizione di alcune lettere. L’azienda, quotata in Borsa nel 1999, vive un periodo di espansione in tutta Europa per poi concentrarsi nuovamente sul mercato italiano. Per competere sul mercato nazionale ed europeo, nel 2004 l’azienda decise di adottare un nuovo marchio, ideato e sviluppato dall’agenzia americana Pentagram; è basato su uno dei primi caratteri che si sono visti apparire sui monitor dei personal computer: l’OCR-A minuscolo. Un omaggio allo spirito pionieristico della prima era dei computer ed espressione della sfida che Tiscali continuava a sostenere nella sua attività quotidiana. Il punto verde, elemento caratteristico del marchio, è un chiaro riferimento a Internet; infatti lo spot Tiscali dell’epoca, “ADSL Senza Canone”, utilizzava quale protagonista proprio il punto (o “dot”) che, riprendendo lo stile dei primi videogiochi, si trasformava e combatteva contro guerrieri animati scoprendo la promozione. Al termine della battaglia, il punto ammiccava ai consumatori e tornava a posizionarsi vicino al marchio Tiscali. Nel 2009 un’operazione di rebranding mostra lo stesso logotipo viola con, al posto del “dot” verde, due punti dello stesso colore; un riferimento al segno di punteggiatura, i due punti, che precede un dialogo o un’approfondimento. Nel 2017 Tiscali ha ripensato alla nuova identità visiva, coerente con la nuova mission: portare la banda ultralarga ovunque, sia in fibra che con la rete proprietaria wireless; ciò consentiva di portare la connessione veloce anche nei luoghi difficilmente raggiungibili via cavo. Il nuovo marchio accosta la tecnologia avanzata al “sapore del fatto a mano”. Graficamente il rigore di uno stile essenziale è unito all’originalità di un tratto a pennello; la lettera T è un gesto veloce, è il risultato di un disegno manuale a pennello, successivamente digitalizzato, mentre il logotipo è composto con il carattere tipografico maiuscolo Gotham. Tale lettera è inserita in una forma dalle rotondità irregolari come le pietre. Dopo l’esperienza della proprietà straniera e il successivo ritorno in mani italiane, nel 2019 Tiscali ritorna al viola, il colore che per anni l’ha contraddistinto nella telefonia fissa e mobile, con un nuovo segno grafico all’interno della stessa forma di pietra: due linee oblique. Attualmente Tiscali è una delle principali società di telecomunicazioni in Italia e offre ai suoi clienti, privati e aziende, una vasta gamma di servizi di comunicazione.