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Il marchio Serie A

 
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La storia del marchio Serie A

La “Serie A”, la massima serie del campionato italiano di calcio, è stata creata nel 1898; i primi campionati erano strutturati su un sistema a eliminazione diretta. Nel 1905 il campionato venne ripensato e ridenominato “Prima categoria” introducendo le eliminatorie regionali nonché la formula di andata e ritorno. Nel 1929, con la semi-professionalizzazione del calcio italiano, si disputò il Campionato a girone unico. Nel dopoguerra, alla presenza di 16 delegati di Serie A e 11 di Serie B, venne costituita la “Lega Nazionale Professionisti”; il primo marchio del 1961 presentava un rettangolo blu, il tricolore in diagonale, il pallone di cuoio e le diciture “FIGC Lega Nazionale Professionisti”.

In seguito al concorso del marchio della “Federazione Italiana Giuoco Calcio” indetto nel 1992, anche la “Lega Calcio” nel 1993 ne adottò una sua declinazione solo con il blu e diciture diverse. Nel 1996 il marchio cambiò presentando la centralità del pallone attorno a cui ruotava la fascia tricolore con colori chiaroscurati; nel 2000, allo scopo di rendere coerente il marchio per tutte le applicazioni, il tricolore del marchio sarà vettorializzato.

A partire dal 2006 il marchio mostrava il pallone sovrastato dal marchio “TIM”, allora l’acronimo della sola telefonia mobile come principale sponsor della “Lega Calcio”, con attorno la scritta “Serie A” e le diverse date del Campionato. Nei quattro anni successivi il massimo campionato fu sempre chiamato “Serie A TIM” grazie al rinnovo della partnership, la più longeva sponsorizzazione di una lega sportiva.

Da luglio 2010 i club di A e B trovarono l'accordo per dare vita a due Leghe separate; pertanto venne presentato il marchio “Serie A TIM” con la sintesi di elementi grafici: il marchio TIM, il centro campo in oro e due elementi, rosso e verde, posti a spirale. Nel 2016 il marchio TIM subì un restyling per cui quello della “Serie A” dovette adeguarsi nella composizione, soprattutto per la punta dello scudo e per i nuovi riferimenti cromatici. Nel 2018 il marchio “Serie A” fu sottoposto a restyling con gli elementi grafici a formare una grande lettera “A” il cui tratto orizzontale era un elemento rosso simile ad un’orbita, da altri letto come una mezzaluna rossa.

Nel 2019, un articolato piano di restyling di tutti i marchi delle varie serie della “Lega Calcio” e per rispondere alle nuove sfide in termini di riconoscibilità del prodotto “calcio” sugli scenari internazionali, portò ad un nuovo marchio più stilizzato e iconico. Come simbolo di uno dei campionati più belli del mondo fu individuata, quale elemento universalmente distintivo, la lettera tridimensionale “A”, blu come le maglie della Nazionale; la sua rappresentazione come un diamante ricco di sfaccettature ne aumenta il valore grafico. Il logotipo TIM presenta la colorazione delle tre lettere con i colori nazionali. L’agenzia che si è occupata di questo rebranding è la “Ragù Communication” di Roma.

Nel 2021 la “Serie A” ha cambiato ancora look presentando un nuovo marchio; il disegno riprende il precedente ma evidenzia maggiormente il contrasto tra i colori che passano da sfumature di blu a una contrapposizione più marcata dell’azzurro e del blu. In linea con il nuovo posizionamento strategico, è stata mantenuta la “A” rafforzata nella sua centralità in modo da simboleggiare le squadre e i campioni del nostro Campionato.