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Franco Grignani - Marchi

 
Franco Grignani
Franco Grignani Solo Seta Sempre Seta
Franco Grignani Pura Lana Vergine
Franco Grignani MonteSud
Franco Grignani Galleria Cenobio
Franco Grignani Piaggio
Franco Grignani Galleria San Fedele
Franco Grignani Profile
Franco Grignani Centro Giancarlo Peucher
Franco Grignani Alfieri & Lacroix
Franco Grignani AerHotel
Franco Grignani Galleria d'arte Peccolo
Franco Grignani Galleria d'arte Marcon IV
Franco Grignani Falcinelli Ceramiche
Franco Grignani Breda Nardi
Franco Grignani Linea Napoleon
Franco Grignani Chemi
Franco Grignani Campagna per la stampa quotidiana
Franco Grignani Mondo della Scuola
Franco Grignani Delchi
Franco Grignani Molinetto Country Club
Franco Grignani Artes
Franco Grignani Hospice Project
Franco Grignani

Franco Grignani - Biografia

Nasce in provincia di Pavia nel 1908, frequenta la facoltà di Architettura a Torino entrando in contatto con esponenti del Secondo Futurismo, coi quali fa diverse mostre. Cominciano gli esperimenti di fotografia sperimentale; gli esordi della vita professionale lo vedono impegnato in progetti di allestimenti fieristici e nella pubblicità. Sposa nel 1942 Jeanne Michot che lo affiancherà per anni nel suo lavoro. Dopo l’interruzione della guerra, torna ad occuparsi di pubblicità che, di fatto, finanzia le sue ricerche sulla percezione visiva; usa spesso parte della sua ricerca estetica per la sua attività di graphic designer, in un continuo scambio di esperienze. Membro dell’AGI, Alliance Graphique Internationale, dell’ICTA e della STA, Società Tipografiche americane; vince numerosi premi per la sua attività in campo pubblicitario (la Palma d’Oro per la Pubblicità). E’ art director per l’azienda famaceutica Dompè così come, per anni e fino alla chiusura dell’attività, è autore della comunicazione per la tipografia “Alfieri e Lacroix”. Seleziona il materiale, cura l’impaginazione e le copertine dell’annuario “Pubblicità in Italia”. I suoi clienti erano Montecatini, Pirelli, Necchi, Alessi. Nel 1964 disegna il marchio della “Pura Lana Vergine”. Fa parte di “Exhibition Design”, il gruppo storico del design italiano; è autore di marchi italiani e disegna copertine per “Penguin Books” e “Art in America”. Nel 1965 è invitato, come relatore, al primo Congresso mondiale sulla Comunicazione, con altri professionisti come Marshall McLuhan e Max Bill. Dalla metà degli anni Settanta si dedica sempre di più alla pittura, che peraltro non aveva mai abbandonato. Negli anni Ottanta inizia l’insegnamento al NABA di Milano. Si spegne nel 1999.