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Il marchio Zucchi Bassetti

 
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Marchio Zucchi Bassetti
Marchio Zucchi Bassetti
Marchio Zucchi Bassetti
Zucchi Bassetti - Etichetta adesiva
Zucchi Bassetti - Etichetta adesiva
Marchio Zucchi Bassetti
Zucchi Bassetti - Automezzo
Marchio Zucchi Bassetti
Zucchi Bassetti - Pagina pubblicitaria
Zucchi Bassetti - Pagina pubblicitaria
Marchio Zucchi Bassetti
Marchio Zucchi Bassetti
Marchio Zucchi Bassetti
Zucchi Bassetti - Etichetta tessita
Marchio Zucchi Bassetti
Zucchi Bassetti - Pagina pubblicitaria
Marchio Zucchi Bassetti
Marchio Zucchi Bassetti
Zucchi Bassetti - Pagina pubblicitaria
Zucchi Bassetti - Etichetta
Marchio Zucchi Bassetti
Zucchi Bassetti - Insegna

La storia del marchio Zucchi Bassetti

La storia del gruppo Zucchi Bassetti ha inizio nel 1830 a Milano quando Carlo Baroncini, apre un emporio per la vendita di tele, tovaglie di Fiandra, fazzoletti di lino, coperte e tenderie. Fin dagli inizi esiste nell’azienda una mentalità imprenditoriale orientata all’autonomia produttiva per garantire qualità costante ed il progressivo aumento delle vendite; pertanto nel 1840 viene inaugurata, nel piccolo centro rurale di Rescaldina (Milano), una tessitura a mano che ben presto arriva ad attivare oltre cento telai. Nel 1880 Giovanni Bassetti rileva l’attività del cugino Carlo Baroncini; nel 1914, dopo la sua morte, il testimone passa ai figli Ermete, Felice e Giovanni che svolgono una formazione tecnica di eccellenza a Roubaix (Francia), il polo tessile più avanzato del tempo. Nel 1928 viene costituita la società “Giovanni Bassetti S.A.”; nel marchio era raffigurato un leone con la zampa su una balla di tessuto con le iniziali del fondatore e la lettera “M” di Milano. Questo marchio, nel 1954, subirà un restyling con il nuovo logotìpo caratterizzato dalla sovralineatura che termina sul puntino della lettera “i”. Intanto nel 1920 nasce a Casorezzo (Milano) la “Vincenzo Zucchi & C.” per la produzione di biancheria per la casa. Il marchio del 1927 era un rombo con l’acronimo e le lettere “MC” per “manifattura canapa”; nel 1940 fu registrato un marchio ovale con il disegno di un bastimento in navigazione. Nel 1953 l’azienda si trasforma in società per azioni e si gettano le basi per lo sviluppo alle soglie degli anni del grande boom economico italiano; il marchio vede la fuoriuscita del logotìpo dall’ovale. Nel 1970 il restyling del marchio viene affidato a Bob Noorda che recupera il logotìpo e introduce una lettera “Z” morbida e sinuosa; nel 1990 tale simbolo verrà eliminato e la comunicazione affidata al solo logotìpo. Nel 2000 sarà inserito all’interno di un quadrato con i bordi tagliati con la tipica forbice dei sarti. Nel 1975, nonostante la difficoltà determinate dalla crisi energetica e dall’inflazione, Bassetti mette a punto idee rivoluzionarie capaci di semplificare il lavoro domestico e di essere realmente “dalla parte della donna” come sintetizzava un famoso slogan pubblicitario. Nel 1986 Zucchi acquisisce il controllo della Bassetti, sua diretta concorrente e leader di mercato in Italia; nasce così il più importante gruppo italiano del settore tessile casa. Per il nuovo assetto societario la strategia adottata volle che le due aziende, per la notorietà acquisita, continuassero a comunicare con il proprio marchio; nel 1986 il marchio Bassetti apparirà in negativo all’interno di un rettangolo azzurro. Nel 2003 la Bassetti si fonde per incorporazione con Zucchi in un’unica società. Per questa occasione i due marchi subiscono un restyling: il logotìpo Bassetti viene composto con un nuovo carattere lineare mentre il marchio Zucchi appare con il nuovo carattere Copperplate all’interno di un quadrato grigio tortora. A partire dal 2014 la comunicazione viene affidata ai due marchi storici in un’unica e invariante composizione.