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Il marchio Saclà

 
Saclà Secondo Ercole Piera Campanella
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La storia del marchio Saclà

Nel 1923 il giovanissimo imprenditore astigiano Secondo Ercole fonda la SALPA (Società Anonima Lavorazione Prodotti Alimentari) per il commercio di prodotti ortofrutticoli freschi; assieme alla moglie, Piera Campanella, coglie l’idea imprenditoriale di utilizzare, durante la stagione della raccolta, l’eccedenza produttiva di verdure tipiche dell’astigiano e trasformarle in un prodotto conservato, da consumare in ogni momento dell’anno. Nel 1939 l’azienda cambia nome in SACLA, acronimo di Società Anonima Commercio Lavorazioni Alimentari, senza accento sull’ultima lettera. Nel 1939 il primo marchio di colore blu, con caratteri minuscoli ad altezze differenti, vagamente calligrafici. Nel 1965 il marchio cambia con l’inserimento di un nuovo logotìpo composto con caratteri da stampa in una casetta blu, rafforzando così il concetto di familiarità. Le olive snocciolate sono un’idea originale della famiglia Ercole; nel 1966 l’azienda fà il suo esordio nel mondo della pubblicità realizzando spot per Carosello che contribuiranno in modo determinante alla notorietà del marchio a cui, per renderlo più accattivante, si aggiunse l’accento sulla “a”; memorabile il jingle televisivo, allegro e divertente, che recitava: “Olivolì, Olivolà, Olivolì, Olive Saclà!”. Nel 1969 il restyling del carattere con tutte le lettere della stessa altezza. Poi, nel 1974 c’è una rivoluzione del marchio abbandonando completamente la veste grafica precedente con nuovi colori, forma e aspetto. Il carattere è in maiuscolo di colore verde sul quale è disegnata una corona stilizzata rossa; appena sotto una linea alla sua base e una cornice perimetrale; tale marchio fu disegnato da Gio Rossi. Nel 1981 il marchio subisce un’ulteriore modifica alla corona, i tre cerchi diventano semicerchi tagliati in orizzontale e la linea retta si riduce dando spazio ad una cornice dorata più spessa che fa da perimetro all’intero logo. Nel 1998 la corona del marchio si trasforma completamente dando vita a una sorta di filamento che lo percorre; il carattere resta invariato. Nel 2003 Saclà si presenta sulle tavole con una nuova veste grafica e un nuovo logo che comunicano la passione per il mangiar bene all’italiana ed il costante sforzo per innovare con prodotti d’eccellenza. La corona è resa ancora più minimal, composta da un filamento che ne emula la forma nella parte superiore; appena sotto c’è la scritta Saclà in maiuscolo e viene aggiunta la parola “Italia”, dati i successi esteri. Gli spot televisivi veicolano un’idea semplice ma efficace: per mangiar bene, per sentirsi “re” ogni volta che ci si siede a tavola non c’è niente di meglio delle bontà di Saclà. Per raccontarla è stato scelto un testimonial d’eccezione: Emanuele Filiberto Di Savoia.