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Il marchio Parmigiano Reggiano

 
Marchio Parmigiano Reggiano
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La storia del marchio Parmigiano Reggiano

Anche se le origini del formaggio, prodotto lungo la via Emilia racchiusa tra gli Appennini e il fiume Po, risalgono al XII secolo, solo nel 1928 in provincia di Reggio Emilia alcuni caseifici producono il “Grana Reggiano di Reggio Emilia” mentre in provincia di Parma producono il “Formaggio Parmigiano”. Le due province avevano deciso autonomamente di dare due nomi diversi allo stesso formaggio; nel 1934 nasce il “Consorzio Volontario Interprovinciale Grana Tipico”, con l’unione delle due denominazioni. Furono fissate così le prime regole utili per la marchiatura del formaggio con l’adozione del simbolo ovale con impressa l’annata e la scritta “C.G.T. Parmigiano Reggiano”. Tale consorzio nacque dall’esigenza di distinguere l’autentico formaggio “Grana tipico” da altri che venivano confusi con esso sui mercati del nord Italia. Nel 1938 fu sancita ufficialmente la denominazione di “Grana Parmigiano-Reggiano” ma solo nel 1954 nacque il “Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano”, impegnato in tutto il mondo nella tutela della denominazione, del marchio e della tipicità di questo formaggio; svolge anche la funzione di promuovere la conoscenza del prodotto offrendo ai potenziali consumatori gli strumenti per “saper riconoscere” il prodotto nella sua unicità e qualità. Nel 1964 il marchio era composto dal logotipo, composto con il carattere Franklin condensed, tutto minuscolo e nero; nello stesso anno il Consorzio adottava la marchiatura d’origine con la scritta a puntini sul fianco della forma dando così al formaggio l'aspetto esteriore caratteristico. Nel 1974 il marchio cambia e appare per la prima volta in maiuscolo con un carattere appositamente disegnato. Nel 1996 il Parmigiano Reggiano viene riconosciuto in Europa come una DOP (Denominazioni d’origine protetta); evento strategico per ripensare al marchio che riporta in un cerchio l’immagine di una forma e di una fetta di formaggio con il logotipo “Parmigiano Reggiano”, stavolta su due righe all’interno di un rettangolo blu. Nel 2001, per denotare l’artigianalità e la passione secolare, nella composizione del marchio appare stabilmente il pay-off “Non si fabbrica, si fa”. Nel 2006 il marchio risulta chiaroscurato e con la prevalenza del colore nero, atto a identificare un prodotto di alta qualità. Nel 2017, per esigenze di riposizionameto strategico, la comunicazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano cambia direzione e si propone al consumatore con un nuovo marchio. L’agenzia Italia Brand Group ha curato lo sviluppo della nuova brand strategy mentre il progetto è stato coordinato dal grafico Pietro Rovatti. Il nuovo marchio è caratterizzato da una nuova forma che richiama lo scalzo, la superficie laterale generalmente convessa di un formaggio; sono confermati i colori per il rimando a prodotti di fascia premium. Anche il carattere, appositamente creato, conferisce maggiore personalità al marchio. La nuova comunicazione, un vero e proprio rilancio del marchio, è frutto di una riflessione profonda che ha portato il Consorzio verso un posizionamento che punta a dare valore alla marca e a dialogare con i diversi target di riferimento che troveranno nel Parmigiano Reggiano un “alimento della vita”.