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Il marchio Mutti

 
Marchio Mutti
Marchio Mutti
Mutti Packaging
Marchio Mutti
Mutti Packaging
Mutti Etichetta
Mutti Stabilimento Montechiarugiolo
Mutti Packaging
Mutti Packaging
Marchio Mutti
Mutti Packaging
Mutti Targa smaltata
Mutti Pagina pubblicitaria
Mutti Packaging
Mutti Packaging
Mutti Packaging
Mutti Automezzo
Mutti Cartolina pubblicitaria
Mutti Cartolina pubblicitaria
Mutti Etichetta
Mutti Etichetta
Marchio Mutti
Mutti Etichetta
Marchio Mutti
Mutti Schizzi logo
Mutti Packaging
Mutti Pagina pubblicitaria
Marchio Mutti
Mutti Packaging
Mutti Packaging
Mutti Stand

La storia del marchio Mutti

Impresa familiare di produzione di concentrato di pomodoro fondata nel 1899 a Basilicanova, frazione di Montechiarugolo (Parma). Il fondatore, Marcellino Mutti, figlio di agricoltori, dedicò tutti i suoi sforzi alla nascente industria del pomodoro; i primi riconoscimenti arrivarono nel 1911 e le medaglie ricevute vennero impresse sulle latte aumentando l’autorevolezza del prodotto e il prestigio della marca. I primi marchi recavano la dicitura “Fratelli Mutti” nelle modalità abbreviate e puntate, tipiche dell’epoca. La latta, invece, recava due leoni d’oro ai lati della medaglia su fondo rosso (in origine l’impresa era conosciuta come “Gran marca due leoni”); in alcune etichette le onorificenze erano contornate da rami di palma così come il nome del comune dove venne fondata l’azienda ovvero Basilicanova. Il successo, tuttavia, arrivò nel 1951 con il lancio sul mercato del concentrato di pomodoro in tubetto di alluminio con il nuovo marchio raffigurante la firma con il pomodoro; questa innovazione destò perplessità all’inizio poichè la forma era conosciuta esclusivamente per il dentificio ma, passati i primi dubbi, i consumatori riconobbero la comodità d’uso e i notevoli vantaggi della conservazione. Venne soprannominato “tubetto del ditale” per la chiusura con un ditale di plastica rossa, allora largamente utilizzato per il cucito. Alla fine degli anni Sessanta l’azienda lanciò un altro prodotto totalmente innovativo che chiamò “Polpa di pomodoro”; l’innovazione consisteva nell’aver sminuzzato il pelato in pezzi aumentandone molto la resa e rendendolo pronto all’uso. Nel 1979 l’azienda si trasforma in società per azioni e, per l’occasione, decide di cambiare il marchio: un rettangolo rosso con un lato curvoso assieme ai due leoni gialli e il nome dell’azienda. Nel corso degli anni la comunicazione pubblicitaria è sempre stata considerata un aspetto importante: dagli spot televisivi divertenti, ai grandi formati di affissione, alle campagne stampa. Nel 2001 l'azienda ha deciso di cambiare marchio e packaging affidando il restyling all’agenzia Vittorio Mancini & Associati di Milano. Il nuovo packaging si presenta con il brand storico che porta gli stessi leoni di sempre, rimodernizzati, con il pay-off “Solo pomodoro. Per passione”, che poi è la mission aziendale. L’ultimo restyling del marchio è del 2013 ed è stato affidato all’agenzia Robilant Associati di Milano; il vecchio pay-off viene ridotto a “Solo pomodoro.” ed inglobato nel marchio mentre i leoni dorati assumono forme più definite: il connubio perfetto tra tradizione e innovazione.