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Il marchio Lavazza

 
Luigi Lavazza
Lavazza - Primo negozio torino
Marchio Lavazza
Lavazza - Packaging
Lavazza - Pagina pubblicitaria
Lavazza - Automezzo
marchio Lavazza
marchio Lavazza
Lavazza - Automezzo
Lavazza - Targa smaltata
Lavazza - Figurina
Lavazza - Figurina
Lavazza - Pagina pubblicitaria
Lavazza - Packaging
marchio Lavazza
Lavazza - Pagina pubblicitaria
marchio Lavazza
marchio Lavazza
Lavazza - Pagina pubblicitaria
marchio Lavazza
Lavazza - Museo del Marchio Italiano
marchio Lavazza - Museo del Marchio Italiano
Lavazza - Set bar
Lavazza - Packaging
Lavazza - Insegna

La storia del marchio Lavazza

Il fondatore, Luigi Lavazza, aprì l’attività imprenditoriale nel 1894 rilevando una piccola drogheria nei pressi di Torino specializzandosi nel prodotto che lo affascinava di più: il caffè. Se le altre drogherie si limitavano a vendere le singole varietà, Lavazza sarà il primo a creare miscele, combinando al meglio le origini a sua disposizione. Nel 1946 nasce il primo marchio ad opera dell’Aerostudio Borghi di Milano: il logotìpo con la A grande in posizione centrale viene accompagnato da un marchio scudetto che presenta una tazza fumante e dei chicchi di caffè nei colori istituzionali dell’epoca, il rosso e il nero; dal 1950 conviverà con il solo logotìpo bianco inserito all’interno di un rettangolo rosso e nero. Il fondo bicolore in diagonale ricorda quello di Cinzano ma, in realtà, nasce dalla composizione cromatica del primo marchio. Come azienda monoprodotto, si avviò a diventare il simbolo del caffè italiano nel mondo. Vennero lanciati prodotti con un brand forte e autonomo rispetto al marchio aziendale, come il caffè Paulista, confezionato in lattina “sotto vuoto spinto”, consentendo una conservazione per lungo tempo e quindi una distribuzione più ampia. In contemporanea l’impresa implementò efficaci politiche di marketing, grazie ad indimenticabili campagne pubblicitarie e una collaborazione storica con lo Studio Testa di Torino; furono gli anni di Caballero e Carmencita, poi gli indimenticabili slogan dell’attore Nino Manfredi tra cui “Caffè Lavazza, più lo mandi giù, più ti tira su”. Proprio Armando Testa, nel 1970, disegnerà il nuovo marchio: una mano che afferra una tazzina, insieme posizionati su un piano formato dalle lettere tridimensionali. Nel 1986 il restyling del marchio viene affidato a Di Robilant: la mano viene sostituita da una nuvoletta di fumo leggero. Nel 1991, Di Robilant opererà un nuovo intervento di restyling con una sottolineatura rossa e modificando il lettering. Ancora Di Robilant, nel 1992, presenterà il nuovo marchio, specifico per il settore dei pubblici esercizi, che siglerà tutte le iniziative di comunicazione del settore. Nel 1994 lo studio Testa presenterà il nuovo marchio, nell’insolito colore blu, utile per rappresentare in Italia e nel mondo l’immagine dell’azienda con immediatezza e forza espressiva.