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Il marchio Illy

 
Francesco Illy
Illy
Illy - Primo manifesto Xanti Schawinsky
Illy
Illy
Illy
Illy - Quadro James Rosenquist
Illy
Illy - Tazzina caffè Thun

La storia del marchio Illy

Nel 1933 Francesco Illy fondò a Trieste un’azienda per il commercio di cacao e di caffè; nel 1935 introdusse sul mercato una macchina automatica per l’espresso che sostituì quella ad aria compressa per il vapore e sviluppò anche sistemi per la conservazione sottovuoto del caffè. Il primo marchio fu disegnato nel 1934 da Xanti Schawinsky, il grafico che collaborò con lo studio Boggeri e che disegnò nello stesso periodo il logotìpo Olivetti. Nel 1966, in sintonia con lo sviluppo dell’azienda e con il rafforzamento dell’immagine, si pensò al restyling del marchio con l’intervento di Carlo Mangani che isolò il logotìpo in un quadrato rosso e introdusse il disegno di due tazzine di caffè viste dall’alto, utilizzate come insegna nei bar che offrivano questo caffè; il logotìpo veniva anche utilizzato da solo. Nel 1985 il marchio fu oggetto di un’ulteriore operazione di restyling che lo rese ancora più essenziale e di facile lettura; da notare il tutto minuscolo. Nel 1992 Illy intraprese l’idea di commissionare a famosi designers la decorazione delle tazzine dell’espresso; in questo modo la nuova missione aziendale trasformò l’azione quotidiana del fare un espresso nell’arte dell’espresso e scelse di esprimere se stessa attraverso il mondo dell’arte. Nel 1996 l’azienda decise di adeguare la sua identità all’evoluzione che stava perseguendo; per il restyling del marchio fu utilizzata la scritta Illy tratta da un’opera di uno dei padri della pop art, James Rosenquist, dedicata proprio all’azienda triestina.