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Il marchio Facis

 
Facis
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Facis - Manifesto pubblicitario
Facis - Manifesto Armando Testa
Facis - Pagina pubblicitaria
Facis - Ferenc Pinter
Facis - Manifesto Ferenc Pinter
Facis - Ferenc Pinter
Facis - Manifesto pubblicitario
Facis - Pagina pubblicitaria
Facis - Manifesto pubblicitario
Facis - Ferenc Pinter
Facis
Facis - Pagina pubblicitaria
Facis
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Facis - Costruzione geometrica marchio
Facis - Pagine pubblicitarie
Facis
Facis - Insegna
Facis - Pagina pubblicitaria

La storia del marchio Facis

Il Gruppo Finanziario Tessile (GFT) fu costituito nel 1930 a Torino, frutto della fusione di due aziende nate oltre cinquant’anni prima: quella tessile industriale creata nel 1872 da Giuseppe Rivetti e quella tessile commerciale fondata nel 1865 da David Levi; quest’ultima nel 1887 aveva avviato la produzione di abiti preconfezionati su misure teoriche esplorando così la produzione in serie di abbigliamento prêt-à-porter. Nel 1934 nacque il marchio Facis, come sinonimo di sartoria esclusiva: il logotìpo composto in maiuscolo e di ispirazione fascista contrassegnò le confezioni d’abbigliamento; nel 1941 fu composto in maiuscolo e minuscolo in un rettangolo grigio. Sin dall’inizio degli anni Cinquanta il gruppo GFT si impose come uno dei protagonisti dell’industria italiana ed europea dell’abbigliamento maschile confezionato in serie. Nel 1952 Facis intraprese, tra le prime, l’attività di sartoria industriale; il marchio divenne calligrafico ed inscritto in un cerchio. Nel 1954 nel marchio scomparve la dicitura “confezioni” ed il lettering fu rivisto; Armando Testa introdusse il celebre omino che corre con l’abito sotto al braccio anche se talvolta appariva il solo logotìpo. Nel 1971 si ritornò al solo marchio circolare mentre dieci anni più tardi il solo logotìpo fu iscritto in una cornice quadrata. Negli anni Novanta fu riutilizzato l’omino del 1954 con il logotìpo sotto al braccio. Nel 2000, con la nascita della “Facis SpA”, è stato dato inizio all’adeguamento organizzativo e produttivo dell’azienda piemontese ridando appeal al marchio puntando su tradizione e prestigio. Giovanni Brunazzi ha effettuato il restyling del marchio puntando sulla illusione ottica della lettera “F”; il logotìpo è composto con Optima maiuscolo molto spaziato. Nel 2005 l’azienda passa alla holding della famiglia Bucalo favorendo così il rilancio del brand, della struttura aziendale e del prodotto; tale rilancio tra tradizione e innovazione è testimoniato dal restyling del marchio che, fedele al logotìpo storico, ora è caratterizzato da una nuova lettera “s” calligrafica.