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Il marchio Benetton

 
Luciano Benetton
Benetton
Benetton - Automezzo
Benetton - Pagina pubblicitaria
Benetton - Pagina pubblicitaria 1971
Benetton
Benetton
Benetton - Insegna punto vendita
Benetton - Manifesto
Benetton
Benetton - Manifesto
Benetton - Polo
Benetton
Benetton - Tavola manuale identità visiva
Benetton - Manifesto
Benetton
Benetton - Carattere
Benetton - Manuale immagine coordinata
Benetton - Spilla

La storia del marchio Benetton

L’avventura Benetton iniziò nel 1965 a Castrette (Treviso) quando l’azienda riuscì a conquistare gradualmente quote importanti nel mercato della maglieria con intuizioni a quel tempo fortemente innovative: invece di usare lane di colori diversi per i maglioni, veniva utilizzata la lana grezza per realizzare tanti modelli che si tingevano a seconda delle esigenze della moda, in modo da essere più veloci nel riassortimento dei negozi. Il primo marchio fu disegnato nel 1971 da Franco Giacometti e Giulio Cittato; riproduceva il particolare di una trama di tessuto, chiamato “folpetto” cioè polipetto in dialetto veneziano, ed un lettering originale. Fu anche disegnato nel 1972 il marchio per la linea bambini “012”. Nelle prime campagne pubblicitarie il prodotto era ancora ben visibile mentre altri erano i discorsi che incominciavano ad affermarsi, primo tra tutti quello dell’integrazione delle razze visto che il fotografo e art director Oliviero Toscani usava insistentemente modelli di ogni nazionalità. Comparve nel 1989 uno slogan, “tutti i colori del mondo”, che diventerà l’headline per le campagne pubblicitarie degli anni Ottanta ed evolverà poi verso il marchio “United Colors of Benetton” disegnato da Bruno Sutter, art director dell’agenzia Eldorado che curava la realizzazione dei cataloghi. Nel 1996 Massimo Vignelli ha apportato un leggero restyling: dalle scritte centrate poste al centro del rettangolo verde si è passati alle scritte a bandiera a sinistra poste in alto a sinistra. In un mercato sempre più competitivo Benetton registra la necessità di ripensare all’identità visiva; nel 2011 sarà incaricata l‘agenzia Pentagram. Il nucleo della nuova identità resta la familiare etichetta verde con il solo restyling tipografico del “Benetton Sans” sulla base del "Gill Sans" scelto negli anni Ottanta. Pentagram ha suggerito all’azienda di far rivivere il suo classico “punto maglia”, segno che godeva di una grande riconoscibilità nonostante fosse caduto in disuso a partire dai primi anni Novanta.