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Il marchio Autobianchi

 
Edoardo Bianchi
Autobianchi - Manifesto pubblicitario
Marchio Autobianchi
Marchio Autobianchi
Autobianchi - Pagina pubblicitaria 1907
Marchi Autobianchi
Autobianchi - Pagina pubblicitaria
Marchio Autobianchi
Autobianchi - Pagina pubblicitaria
Marchio Logo Autobianchi
Marchio Logo Autobianchi
Marchio Logo Autobianchi
Marchio Logo Autobianchi
Autobianchi - Autocarro Visconteo
Marchio Autobianchi
Marchio Autobianchi Cromato
Marchio Autobianchi
Autobianchi - Pagina pubblicitaria ~1960
Autobianchi - Pagina pubblicitaria ~1960
Autobianchi - Pagina pubblicitaria 1964
Marchio Autobianchi
Autobianchi - Radiatore Primula
Marchio Autobianchi
Marchio Autobianchi
Autobianchi Primula
Autobianchi - Pagina pubblicitaria 1970
Marchio Autobianchi
Autobianchi - Pagina pubblicitaria
Marchio Autobianchi
Marchio Autobianchi

La storia del marchio Autobianchi

L’industria automobilistica ha derivato il proprio nome da Edoardo Bianchi che nel 1885 aprì a Milano un’officina per la costruzione di cicli e tricicli; nel 1897 sperimentò la prima bicicletta a motore. Ad inizio secolo il primo marchio raffigurava un’aquila coronata e la fascia con il nome del fondatore; successivamente venne aggiunto lo scudo dei Savoia perchè l’azienda divenne fornitrice della Real Casa. Alla morte del fondatore, nel 1955, venne costituita a Desio (Milano) dal figlio Giuseppe, in stretta cooperazione con la Fiat e la Pirelli, la “Autobianchi SpA” per la sola costruzione di autovetture; il marchio raffigurava le lettere “A” e “B” all'interno di un cerchio. Nel 1957, data di presentazione della “Bianchina”, le lettere furono inscritte all'interno di uno scudo; il marchio fu utilizzato fino al 1959 quando fu sostituito dalla scritta “Autobianchi” stilizzata. La prima volta che comparve il marchio con il toro ed il biscione, simboli della suddetta cooperazione, fu nel 1965 con la presentazione al salone di Parigi della seconda serie della “Primula”; ma sarà una breve comparsa poichè già nel 1968, quando l’azienda fu assorbita dalla FIAT, il marchio verrà sostituito con quello disegnato da Ilio Negri in cui una lettera “A” stilizzata viveva in una forma circolare; talvolta questo marchio era utilizzato al posto della lettera “A” di Autobianchi. Nel 1985, in seguito agli accordi tra Autobianchi e Lancia, i due marchi sono apparsi sempre uniti e, per di più, la “A” stilizzata è apparsa anch’essa nello scudo caratteristico Lancia ma capovolto.