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Il marchio Alitalia

 
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La storia del marchio Alitalia

La prima compagnia per il trasporto civile fu, nel 1926, la “Sisa” (Società italiana servizi aerei); poi furono costituite la “Navigazione Aerea” di Genova per i voli nazionali e diverse compagnie per i voli internazionali come la “Società Aero Espresso Italiana” e “Avio Linee Italiane”. Più tardi, nel 1930, diverse compagnie private furono incorporate nella “Società Aerea Mediterranea” che fu, nel 1934, a sua volta assorbita dalla “Ala Littoria”. Dopo la seconda guerra mondiale operarono in Italia due linee aeree: la LAI (Linee Aeree Italiane) e l’Alitalia, gestite con l’intervento degli americani e degli inglesi. Il primo collegamento aereo fu effettuato nel 1947 con il volo Torino-Roma-Catania. Il marchio LAI presentava le lettere sottolineate da un’ala stilizzata e formata da tre elementi; il primo marchio Alitalia, invece, venne scelto nel 1947 in seguito ad un concorso nazionale e raffigurava una freccia alata azzurra e blu, già fregio del primo stormo dell’aeronautica militare italiana nella prima guerra mondiale; questo segno grafico era affiancato al logotìpo azzurro composto in maiuscolo a tre bande. Quest’ultimo fu, nel 1957, sottoposto ad un leggero restyling poichè le attività della LAI furono fuse con quelle dell’Alitalia e da quel momento divenne la compagnia di bandiera gestita completamente da management italiano. Nel 1963 si costituì il vettore nazionale ATI (Aero Trasporti Italiani) che verrà incorporato in Alitalia nel 1994; il suo primo marchio raffigurava l’acronimo accanto ad un aereo stilizzato. I simboli Alitalia, a dire il vero, non presentavano particolare interesse dal punto di vista grafico: la freccia alata era riportata in modo poco visibile sugli aerei, era un elemento abbastanza comune nella simbologia aeronautica e non mostrava alcuno studio di ricerca compositiva; parimenti, la scritta lungo la fusoliera risultava piuttosto anonima. Nel 1969, nell’ambito di un’azione di rinnovamento globale, l’Alitalia bandì un concorso internazionale per il progetto del nuovo marchio. Il concorso fu vinto da Landor Associates ed il marchio scelto aveva il pregio di rappresentare immediatamente sia l’appartenenza nazionale con la lettera “A” tricolore sia la forma dell’impennaggio posteriore verticale degli aerei di bandiera; il tutto accompagnato dal lettering originale su una striscia verde della fusoliera al posto del precedente “pentagramma”. Anche il marchio ATI, nel 1981, sarà simile a quello Alitalia ma con colori diversi. Nel 2005 per simboleggiare il riposizionamento della compagnia sul mercato si decise il restyling grafico del logotìpo; l’agenzia Saatchi & Saatchi optò per una inclinazione del logotìpo verso destra ed un arrotondamento parziale delle aste verticali. Nel 2015 la compagnia di bandiera ha avviato una nuova fase del proprio processo di rinnovamento presentando la nuova identità visiva, compresa la nuova livrea, con l’obiettivo di affermare la società come leader innovativo e sofisticato nel settore e rappresentare il meglio dell’Italia nel mondo. Landor ha ricevuto l’incarico di creare il nuovo marchio utilizzando elementi del design del precedente, disegnato dalla stessa Landor nel 1969. Il marchio è stato reso più moderno con la presenza della “A” più dominante e la giunzione continua tra le lettere “t” e “a”; per le lettere è stato conservato il colore verde con un bagliore al centro. Traendo ispirazione in parte dalle linee delle auto da corsa, sono state aggiunte delle striature al triangolo interno rosso della “A” creando un effetto gessato che rispecchia l'esclusività, la cura per i dettagli e una forte attenzione al design. Le fusoliere non hanno più la banda verde e sono dipinte in color avorio perlato, rappresentativo della sobrietà dello stile italiano; presentano linee trasversali sfumate che si estendono fino allo stabilizzatore verticale per creare l'idea di movimento, di velocità e di progresso senza ostacoli.